
Elaborazione del Corpus
La forma ricevuta
Nel Corpus, ciò che ti viene consegnato insieme alla vita — un mestiere, una fede, un modo di parlare e di tacere — nel momento in cui lo ricevi. Si distingue dalla direzione, che è ciò che scegli di farne. È la formula con cui il Corpus legge il campo di RaHaʿeʼeL.
Nel Corpus:
L’espressione la forma ricevuta non compare in Lenain né in d’Olivet, e non è di Igor Sibaldi. Non è un termine delle fonti: è la formula con cui il Corpus Sibaldianum legge ciò che passa da una generazione all’altra, nell’articolo dedicato a RaHaʿeʼeL, il trentanovesimo genio («RaHaʿeʼeL trasforma l’eredità in direzione»).
Sfumature per energia
# 39 RaHaʿeʼeL
Lettura del Corpus: La forma ricevuta è ciò che ti viene consegnato insieme alla vita, nel momento in cui lo ricevi. Si distingue dalla direzione, che è ciò che scegli di farne. Letta con la sequenza Resh–He–Ayin che il Corpus propone a partire dalle definizioni di d’Olivet, la forma ricevuta senza respiro è la forma che resta quando la vita che la animava se n’è andata: c’è l’Ayin, il piano materiale; manca la He. La formula e la sequenza sono elaborazioni del Corpus, non attribuite a Lenain, d’Olivet o Sibaldi.