Concetto Sibaldi
ἁμαρτία (hamartía)
Non violazione di una norma morale ma deviazione dalla propria traiettoria autentica — il mancato bersaglio che non trattiene più (ἀφίημι) a condizione che non si ripeta.
ἁμαρτία — hamartía
Greco antico
Letteralmente «mancato bersaglio» — deviazione dalla traiettoria prevista. Termine usato nel Nuovo Testamento per indicare il «peccato», ma con un significato originario che indica il «mancare il bersaglio», prima della sua elaborazione morale successiva.
In questa lettura
Nella lettura proposta da Igor Sibaldi e ripresa in questo articolo, ἁμαρτία non designa una violazione di una norma morale ma uno spostamento dalla propria traiettoria autentica. «Ti sono rimessi i tuoi peccati» (Marco 2) diventa: non sei più trattenuto da ciò che ti ha fatto deviare. Struttura analoga al mandato di Lenain: non assoluzione della colpa, ma scioglimento da ciò che la colpa ha prodotto come blocco.
Il termine complementare è ἀφίημι (aphíēmi) — lasciare andare, liberare, sciogliere. La coppia ἁμαρτία / ἀφίημι descrive il movimento simbolico di ḤaHeWuYaH: il mancato bersaglio (ἁμαρτία) non trattiene più (ἀφίημι) — a condizione che non si ripeta.
Fonti
La lettura di ἁμαρτία e ἀφίημι proposta in questo articolo è una sintesi del pensiero di Igor Sibaldi sviluppato nei suoi testi — tra cui il Vocabolario dei Vangeli, L’eros invisibile, Il mondo invisibile, L’Agenda degli Angeli, Il codice segreto del Vangelo — e nelle sue conferenze e seminari.
# 24 ḤaHeWuYaH
La coppia ἁμαρτία / ἀφίημι è il ponte tra il mandato di Lenain e la lettura evangelica sviluppata nella Parte III dell’articolo #24. Non è un riferimento teologico: è una struttura simbolica che emerge indipendentemente in Lenain (1823), nel Vangelo di Marco (cap. 2) e nel Vangelo di Giovanni (cap. 5), e che Sibaldi ha riletto con una precisione che il Corpus assume come proprio strumento interpretativo.