Voce del Corpus

Generazione spontanea

La teoria — confutata da Pasteur nel 1861 — che organismi viventi potessero nascere spontaneamente dalla materia inerte o putrescente. Nel Corpus: l'ombra epistemica di MiLaHeʼeL, la resa preventiva di fronte alla corruzione.

Fonte

Dibattito scientifico ottocentesco; confutazione definitiva: Louis Pasteur, *Mémoire sur les corpuscules organisés qui existent dans l'atmosphère*, 1861.

#23 MiLaHeʼeL

Fonte storica: La teoria della generazione spontanea — l’idea che organismi viventi potessero nascere spontaneamente dalla materia inerte o putrescente — era ancora scientificamente rispettabile nella prima metà dell’Ottocento. Il suo principale sostenitore nel dibattito con Pasteur fu Félix Archimède Pouchet (1800–1872), naturalista di Rouen, che pubblicò nel 1859 Hétérogénie ou traité de la génération spontanée. Pasteur la confutò definitivamente con i suoi esperimenti sui palloni a collo di cigno, culminati nel Mémoire del 1861.

Nel Corpus Sibaldianum: la generazione spontanea è, nella lettura del Corpus, l’ombra epistemica di MiLaHeʼeL: l’idea che la corruzione venga dall’interno della materia, che sia inevitabile, che la forma non faccia differenza. È la resa preventiva — la rinuncia a custodire perché si crede che la custodia sia inutile. Chi porta questa ombra non viene aggredito dalla corruzione: cede prima che arrivi, convinto che arriverebbe comunque.

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