Voce del Corpus

Elenchos (ἔλεγχος)

Il metodo socratico della confutazione attraverso il dialogo — e il rischio che diventi strumento di dominio

Fonte

Platone, Apologia di Socrate; dialoghi platonici

Il termine greco ἔλεγχος indica originariamente la prova, l’esame, la confutazione che mette alla luce ciò che è vero o falso.

L’elenchos è il metodo filosofico attribuito a Socrate nei dialoghi platonici. Consiste nel condurre l’interlocutore attraverso una serie di domande fino a mettere in luce le eventuali contraddizioni interne alle sue affermazioni. Il risultato non è la dimostrazione di una tesi propria, ma una messa alla prova della loro coerenza — una verifica che si compie attraverso il dialogo.

L’elenchos non è un metodo polemico nel senso moderno del termine. Nella sua forma originaria, come emerge dall’Apologia e dai dialoghi dell’età giovanile, è una ricerca condivisa: Socrate si pone come qualcuno che dichiara di non sapere, e chiede per capire. La confutazione è il risultato naturale del processo, non il suo obiettivo dichiarato.

Sfumature per energia

#27 YeRaTeʼeL

Lettura moderna (Corpus Sibaldianum): Il Corpus sceglie Socrate come caso biografico di YeRaTeʼeL e propone l’elenchos come immagine operativa della Taw: invece di restituire la forza dell’attacco, restituisce al dialogo il movimento. La domanda non replica — apre. In questa forma, l’elenchos è coerente con il mandato di Lenain: non risponde frontalmente all’attacco, ma lo rende progressivamente irrilevante continuando la ricerca.

Il Corpus individua tuttavia il possibile cortocircuito: in alcuni dialoghi platonici, la pratica dell’elenchos può apparire così serrata da lasciare poco spazio all’interlocutore. La domanda rischia allora di diventare non ricerca condivisa ma puro strumento di confutazione. Chi rinuncia a difendersi dall’attacco può, senza accorgersene, trasformare il dialogo in una dimostrazione. Quando la domanda serve solo a condurre l’altro verso una conclusione già decisa, l’elenchos smette di essere ricerca condivisa e diventa chiusura del dialogo. Questo è il confine che YeRaTeʼeL è chiamato a sorvegliare.

Note

La distinzione tra elenchos come ricerca e elenchos come strumento di dominio è filologicamente documentata nella tradizione degli studi platonici. Gregory Vlastos è tra gli studiosi che hanno distinto il carattere cooperativo dell’elenchos socratico da usi più propriamente polemici della confutazione. Il Corpus non prende posizione sulla questione storica — assume l’elenchos come immagine della struttura operativa di YeRaTeʼeL e del suo possibile cortocircuito.

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