Immagine di copertina — Cuspide

Concetto Sibaldi

Cuspide

Intervallo di nascita in cui si sovrappongono due reggenze angeliche consecutive, producendo un doppio mandato energetico per chi vi è nato.

Fonte

Igor Sibaldi, Libro degli angeli, Sperling & Kupfer, 2009 — sezione «Date sovrapposte»

Il termine cuspide — o data cuspide — indica, nel sistema angelologico di Igor Sibaldi, un giorno di nascita in cui si sovrappongono due reggenze angeliche consecutive. Il fenomeno nasce dalla struttura stessa del sistema: le 72 energie sono distribuite sui gradi dello Zodiaco, non sui giorni del calendario solare. Questa asimmetria produce intervalli in cui un singolo giorno cade tra due reggenze consecutive che vi insistono simultaneamente.

Nel Libro degli angeli Sibaldi descrive il meccanismo: «poiché gli Angeli sono ripartiti non in base ai giorni del nostro calendario, ma in base ai gradi dello Zodiaco, avviene di frequente che a un giorno corrispondano due Angeli diversi». Chi nasce in uno di questi giorni «dispone e deve render conto delle energie di entrambi».

Dinamica temporale

Sibaldi osserva, come dato empirico, una dinamica di prevalenza nel tempo: «di solito, per quel che ho notato, nella prima parte della vita — fin verso i trentotto anni — prevalgono le energie del secondo tra i due Angeli uniti in una cuspide, e negli anni seguenti quelle del primo». Aggiunge che si tratta di prevalenze, non di sostituzioni: entrambe le configurazioni rimangono operative per tutta la vita.

Cuspide e deviazione significativa

Non ogni cuspide produce la stessa intensità di tensione. Sibaldi segnala sei date in cui le correnti in contatto sono «diametralmente opposte le une alle altre»: 15 aprile, 20, 25 e 30 gennaio, 14 febbraio, 11 marzo. Nel modello interpretativo del Corpus, non tutte le cuspidi producono la stessa intensità di tensione: le sei date indicate da Sibaldi sono quelle in cui le correnti vengono descritte come diametralmente opposte; nelle altre cuspidi, la coesistenza può essere letta come relativamente armoniosa. Il Corpus chiama queste sei cuspidi specifiche deviazioni significative — un termine operativo proprio del Corpus, non di Sibaldi.

La distinzione è: ogni deviazione significativa nasce da una cuspide, ma non ogni cuspide costituisce una deviazione significativa.

Per approfondire

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