
Elaborazione del Corpus
Campo dei settantadue
Nozione operativa del Corpus che descrive i 72 nomi angelici come sistema continuo di configurazioni energetiche in relazione tra loro, non come entità isolate.
Fonte
Corpus Sibaldianum — elaborazione originale a partire da Igor Sibaldi, Libro degli angeli, Sperling & Kupfer, 2009
Il termine campo dei settantadue è un’elaborazione originale del Corpus Sibaldianum. Non compare nei testi di Igor Sibaldi né nella tradizione cabbalistica classica come denominazione esplicita. Il Corpus lo introduce per raccogliere in una nozione unitaria una struttura che Sibaldi descrive in più punti senza nominarla come tale.
Nel Libro degli angeli, Sibaldi afferma che i 72 nomi «non sono da intendersi come entità a sé stanti che si aggirino per l’universo. Sono bensì correnti di energie che attraversano i giorni dell’anno, gli avvenimenti e gli individui». Descrive inoltre relazioni di affinità tra alcune configurazioni, gruppi di prossimità, e sovrapposizioni tra reggenze consecutive. Nella Parte Terza dello stesso testo osserva che i settantadue nomi sono «in realtà uno soltanto, un unico specchio in cui vedi al tempo stesso te e tutta l’umanità».
Il Corpus raccoglie questi elementi nella nozione di campo dei settantadue, intendendo con campo un sistema con tre proprietà specifiche.
Tre proprietà del campo
Continuità: le 72 configurazioni non sono blocchi isolati. Ogni nome è una modalità di una corrente che attraversa l’intero anno e l’intera esperienza umana. La distribuzione delle reggenze sui gradi zodiacali — non sui giorni del calendario — produce naturalmente punti di contatto tra configurazioni consecutive.
Relazione: ogni configurazione acquista senso anche attraverso le altre. I gruppi di affinità individuati da Sibaldi — Angeli gemelli, della Soglia, dei Re, delle vette, degli artisti e altri — mostrano che il campo non è omogeneo: alcune correnti sono più prossime tra loro e questa prossimità produce effetti osservabili.
Sovrapposizione: in alcuni intervalli temporali due configurazioni insistono sullo stesso giorno. Questi intervalli nascono dalla distribuzione delle reggenze sui gradi zodiacali anziché sui giorni del calendario. Sibaldi chiama questi intervalli «date cuspide». Quando la sovrapposizione mette in contatto correnti funzionalmente divergenti — condizione che Sibaldi segnala in sei date specifiche — il Corpus nomina quella condizione deviazione significativa. Questa è un’elaborazione operativa del Corpus fondata sulle sei date indicate da Sibaldi, non una categoria già presente nel sistema sibaldiano.
Nota metodologica
Il termine campo nel senso fisico-metaforico è presente nei testi di Sibaldi — che parla di «campi energetici», «campo magnetico» e «campo d’azione» delle Potenze. Tuttavia campo dei settantadue come denominazione del sistema complessivo è un’elaborazione del Corpus, non una citazione. L’idea che il sistema sia unitario e continuo è di Sibaldi; il nome che il Corpus dà a questa struttura è proprio.
Per approfondire
- Il campo dei settantadue — l’articolo che introduce e sviluppa questa nozione, con la distinzione tra cuspide ordinaria e deviazione significativa e un esempio concreto sulla cuspide del 30 gennaio.
- Deviazione significativa — il concetto operativo del Corpus per le sei cuspidi in cui la sovrapposizione produce divergenza funzionale marcata.